{"id":489,"date":"2015-04-27T18:48:50","date_gmt":"2015-04-27T16:48:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/?page_id=489"},"modified":"2015-07-23T12:46:53","modified_gmt":"2015-07-23T10:46:53","slug":"rara-lepiotacea-raccolta-in-provincia-di-parma-di-enrico-ponzi-e-renato-zecca","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/?page_id=489","title":{"rendered":"Rara Lepiotacea raccolta in provincia di Parma                                di Enrico Ponzi (*) e Renato Zecca (**)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Rara Lepiotacea raccolta in provincia di Parma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 di Enrico Ponzi (*) e Renato Zecca (**)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0<span style=\"font-size: 14pt;\">Lepiota andegavensis Mornand<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Riassunto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si descrive una rara Lepiotacea della sez. Stenospore del genere Lepiota: Lepiota andegavensis Mornand finora \u00a0segnalata\u00a0 solo in Sardegna, in Francia e alle Isole Baleari di cui vengono fornite tutte le caratteristiche ecologiche, morfologiche ed anatomiche.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019ultimo periodo della stagione micologica 2004 nella provincia di Parma ci ha riservato una piacevole sorpresa infatti nel mese di Novembre\u00a0 un nostro socio R.Z. ha reperito in Localit\u00e0 Costa di Ozzano, zona collinare a circa 15 Km. da Parma, numerosi carpofori di una Agaricacea che a prima vista, per i caratteri morfocromatici, sembravano appartenere al genere Tricholoma e precisamente alla sezione Atrosquamosa per l\u2019aspetto finemente squamoso della superficie del cappello e i residui di velo alla base del gambo; ma un pi\u00f9 attento esame dei caratteri morfologici e soprattutto di quelli microscopici ci hanno, con sorpresa, rivelato che eravamo di fronte a una Lepiotacea e precisamente ad un taxon appartenente al genere Lepiota della sezione Stenosporae. Questa sezione raggruppa tutte quelle Lepiote che presentano spore abbastanza piccole (raramente oltre i 9 \u00b5), strette, pi\u00f9 o meno a forma di proiettile (qualche volta tronche alla base con un apicolo laterale). Una volta individuata la sezione di appartenenza la nostra ricerca si \u00e8 incentrata sull\u2019aspetto molto particolare della cuticola: con squame molto appressate di colore bruno nerastro che davano alla superficie un aspetto quasi vellutato, ed anche sul portamento abbastanza robusto dei nostri reperti, caratteristica piuttosto inconsueta in questa sezione (fatta eccezione per L.cortinarius Lge) che raggruppa funghi di dimensioni medio piccole come per intenderci L.cristata Kummer. Nella consultazione della monografia \u201cLepiota s.l.\u201d di Lanzoni-Candusso l\u2019unica specie che aveva caratteri sia macro che microscopici vicini alle caratteristiche dei nostri campioni era Lepiota andegavensis Mornand una specie di recente creazione (1982) di cui per\u00f2 la monografia non riportava nessuna iconografia ma rimandava alla rivista Documents mycologiques n. 48 del 1982 dove era stata pubblicata per la prima volta. Dopo aver consultato la pubblicazione in oggetto, che riportava solo uno schizzo al tratto in bianco e nero, grazie ad alcuni appunti in nostro possesso abbiamo potuto consultare tre tavole a colori: la prima pubblicata in \u201cMicologia 2000\u201d del CSM dell\u2019AMB, la seconda nella\u00a0 rivista \u201cI Funghi\u201d di R.Galli n.10 del 2003 che mostra dei bellissimi esemplari di L.andegavensis raccolta nel mese di novembre 2002 all\u2019Isola di Maiorca in un boschetto di essenze non ben specificate ma comunque di macchia mediterranea; la terza immagine si trova nel \u201c Farbatlas der basidiomyceten\u201d di Moser e J\u00fclich nella tav. 23 delle Lepiota di cui per\u00f2 non si conoscono i dati di raccolta.Una volta ipotizzata la nostra diagnosi abbiamo inviati le immagini e l\u2019exiccata al dr. Massimo Candusso che, dopo aver consultato lo specialista francese Ren\u00e8 Challange, ci confermava la determinazione. Qui di seguito forniamo una descrizione dei caratteri morfologici e anatomici delle nostre raccolte e due immagini che riportano esemplari giovani e altri a maturit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Lepiota andegavensis Mornand<\/p>\n<p><strong>\u00a0 <\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_497\" aria-describedby=\"caption-attachment-497\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-497 size-large ml-lightbox-enabled\" src=\"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lepiota-andegavensis-1024x768.jpg\" alt=\"esemplari maturi\" width=\"474\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lepiota-andegavensis-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lepiota-andegavensis-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lepiota-andegavensis-624x468.jpg 624w, https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lepiota-andegavensis.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-497\" class=\"wp-caption-text\">esemplari maturi<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_498\" aria-describedby=\"caption-attachment-498\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-498 size-large ml-lightbox-enabled\" src=\"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image004-1024x768.jpg\" alt=\"esemplari giovani\" width=\"474\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image004-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image004-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image004-624x468.jpg 624w, https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image004.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-498\" class=\"wp-caption-text\">esemplari giovani<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Cappello:<\/strong><strong> 4-6 cm. di diam\u00a0 da debolmente convesso a disteso con margine a maturit\u00e0 ondulato con un largo ambone ottuso. Superficie pileica tormentosa con squame molto appressate negli esemplari giovani che si lacera solo a maturit\u00e0 a partire dal margine lasciando trasparire la carne che \u00e8 di colore ocra. IL colore dominante \u00e8 bruno nerastro molto scuro negli esemplari giovani poi a maturit\u00e0 tutta la superficie tende ad assumere tinte bruno rossastre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Lamelle: <\/strong><strong>libere, piuttosto fitte, colore bianco immutabile, ventricose. Polvere sporale bianco-crema.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Gambo: <\/strong><strong>4-5X0,8-1,3 cm. cilindrico, biancastro liscio con fiocchi concolori al cappello nel terzo inferiore; fistoloso a maturit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Carne<\/strong><strong>: bianca immutabile, sapore dolce e odore nullo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Caratteri microscopici<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_499\" aria-describedby=\"caption-attachment-499\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-499 ml-lightbox-enabled\" src=\"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/image007-300x150.gif\" alt=\"a)= cuticola pileica+ b)= spore                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        c)= cheilocistidi \" width=\"300\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-499\" class=\"wp-caption-text\">a) = cuticola pileica+<br \/>b) = spore<br \/>c) = cheilocistidi<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Spore fusiformi, speronate con apicolo ben marcato 8,2-10,5 X 3,4-4,1 \u00b5<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cheilocistidi clavati 20-38 X 8-10 \u00b5<\/strong><\/p>\n<p><strong>Epicute: formata da ife cilindriche con l\u2019elemento terminale allungato (90-110 X 11-13 \u00b5)<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Habitat<\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 forse l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante del ritrovamento in quanto i nostri campioni sono stati raccolti a pi\u00f9 riprese nell\u2019arco di 15 gg\u00a0 su terreno calcareo in un bosco misto composto in prevalenza da Quercus pubescens e Acer campestre mentre l\u2019autore della specie (Mornand) segnala due raccolte fatta in un arboreto ad Ang\u00e8rs sotto Cupressus macrocarpa, anche Zecchin e Migliozzi nel loro articolo pubblicato su \u201cMicologia 2000\u201d segnalano la raccolta di Renato Brotzu sul Monte Ortobene in provincia di Nuoro sotto cupressacee. Le nostre raccolte si sono ripetute nello stesso periodo del 2005.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>M.Candusso \u2013 G.Lanzoni <\/strong><strong>U1990- <em>Lepiota s.l. \u2013 <\/em><u>Saronno<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><strong><u>J.Mornand \u2013 1982 \u2013 <em>Une nouvelle Lepiote, Lepiota andegavensis sp. <\/em><\/u><\/strong><strong><em><u>nov. \u2013 <\/u><\/em><\/strong><strong><u>Documents mycologiques\u00a0 12(48):41-44<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><strong><u>F.Rodriguez \u2013 2003 \u2013 <em>Maiorca la perla del mediterraneo \u2013\u00a0 <\/em>\u201cI Funghi\u201d 10\/2003.50-53<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><strong><u>M.Bon \u2013 1993 \u2013 \u201cLes Lepiotes\u201d &#8211; Amiens_<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><strong><u>A.M.B. Centro studi micologici \u2013 Zecchin-Migliozzi \u201c<em>Studio della sez. Stenosporae\u201d <\/em>Micologia 2000<\/u><\/strong><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p>(*)\u00a0 Via Solari 22\u00a0 43100 Parma\u00a0 e-mail: enryponzi@alice.it<\/p>\n<p>(**) Via Sette Fratelli Cervi 1 43100 Parma\u00a0 e-mail: <a href=\"mailto:renatoze@libero.it\">renatoze@libero.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Rara Lepiotacea raccolta in provincia di Parma \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 di Enrico Ponzi (*) e Renato Zecca (**) \u00a0Lepiota andegavensis Mornand Riassunto Si descrive una rara Lepiotacea della sez. 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