{"id":89,"date":"2015-03-26T01:37:03","date_gmt":"2015-03-26T00:37:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/?page_id=89"},"modified":"2025-11-03T11:24:06","modified_gmt":"2025-11-03T10:24:06","slug":"le-origini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/?page_id=89","title":{"rendered":"LE ORIGINI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Gruppo micologico Parmense \u201cG.&nbsp; Passerini\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019amore per i funghi \u00e8 sempre esistito da noi; in particolare nelle zone di montagna dove questo amore si rafforza per&nbsp;l\u2019ovvio addentellato dell\u2019interesse economico.&nbsp;Per superare questo interesse in funzione di una ricerca dilettantistica e amatoriale occorreva far appello ad una categoria&nbsp;di persone naturalmente portate verso un ambiente agricolo-forestale,&nbsp;come reazione ad una vita cittadina imperniata su un lavoro intellettuale e sedentario.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che nacque l\u2019idea di creare un Gruppo micologico a similitudine di quanto gi\u00e0 esisteva in altre province.&nbsp;Nel 1976 la prima scintilla innesc\u00f2 il fuoco della micologia a Parma.<\/p>\n<p>Il Club Alpino italiano (C.A.I.) un\u2019associazione emerita ed organizzata che spesso unisce manifestazioni collaterali&nbsp;alla sua attivit\u00e0 principale, pubblic\u00f2, nel settembre di quell\u2019anno, sul quotidiano la \u201c<em>Gazzetta di Parma\u201d,<\/em> un trafiletto&nbsp;dove si invitava la cittadinanza alla visita di una <em>Mostra Micologica.<\/em> L\u2019articolo annunciava la possibile creazione di&nbsp;un Gruppo Micologico previa adesione con relativo versamento di una quota che sarebbe stata, eventualmente,&nbsp;restituita in caso di fallimento dell\u2019iniziativa.&nbsp;Aderirono al progetto una trentina di persone e prese corpo la realizzazione di un Gruppo micologico.<\/p>\n<p>Con una successiva comunicazione del C.A.I. venne indetta una riunione preliminare, condotta dal prof. Angelo De Marchi noto geologo e naturalista, ideatore ed entusiasta coordinatore dell\u2019iniziativa. Ma da questo primo&nbsp;incontro sorse, nella maggioranza dei presenti, un dubbio: perch\u00e9 doversi iscrivere al&nbsp; C.A.I. per poter praticare &nbsp;un hobby che nulla aveva a che fare con l\u2019alpinismo?&nbsp;A questa riunione informale intervenne anche il dr. Renzo Catelli, dirigente dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Parma,&nbsp;che aveva allestito, con l\u2019ausilio di un sicuro conoscitore di funghi quale Alfredo Noaro, una esposizione micologica&nbsp;nei locali del CRAL universitario. Catelli propose con convinzione la creazione di un gruppo autonomo con uno&nbsp;statuto e l\u2019assemblea accett\u00f2 a maggioranza di costituire un comitato promotore per decidere se aderire, come&nbsp;componente naturalistica, al C.A.I. oppure creare il gruppo autonomo.&nbsp;La riunione, come evidenziano i documenti dell\u2019epoca, si tenne il 14 Ottobre 1976 e, dopo una accesa discussione&nbsp;caratterizzata dal fervore autonomista del dr. Catelli e del sig. Noaro, si decise di dar vita al <em>Gruppo Micologico&nbsp;<\/em><em>Parmense,<\/em> svincolato da qualsiasi associazione.<\/p>\n<p>Il 26 Novembre, nei locali del CRAL Universit\u00e0 di Parma in P.le Bertozzi e sede pro tempore della nascente&nbsp;associazione, si ufficializzava la costituzione del Gruppo e , alla presenza di 25 soci su 35 preiscritti, si eleggevano&nbsp;a scrutinio segreto i 9 componenti del Consiglio Direttivo; fra questi fu eletto presidente il dr. Renzo Catelli.<\/p>\n<p>Il piccolo nucleo propulsore, sotto lo spirito del primo presidente, fece miracoli: non aument\u00f2 soltanto l\u2019entusiasmo&nbsp;ma anche il numero dei soci. &nbsp;Nel&nbsp;1977 ad un anno dalla fondazione il Gruppo supera i 50 soci e organizza la prima escursione micologico: a&nbsp;Vallombrosa, il famoso arboreto della Abbazia benedettina in Toscana.<\/p>\n<p>Presso la sede provvisoria del CRAL universitario di P.le Bertozzi si tennero i primi corsi per i soci, qui i primi&nbsp;controlli per i funghi raccolti dalla popolazione, qui la prima mostra.&nbsp;L\u2019entusiasmo cresceva e con esso il desiderio di spingersi verso traguardi sempre pi\u00f9 prestigiosi.&nbsp;Certi funghi, con la loro velenosit\u00e0, hanno sempre aumentato il fascino della ricerca e uno stimolo verso una maggiore&nbsp;conoscenza, come mezzo di difesa.&nbsp;In quel periodo, fervido di iniziative, il fiore all\u2019occhiello fu l\u2019organizzazione di un viaggio a Praga per&nbsp;&nbsp; incontrare&nbsp;uno dei micologi pi\u00f9 conosciuti a livello internazionale: il medico cecoslovacco prof. J.Kubicka uno studioso che&nbsp;per primo aveva trattato innovativamente l\u2019avvelenamento da <em>Amanita phalloides,<\/em> attraverso somministrazione&nbsp;massiccia di acido tioctico.&nbsp;L\u2019incontro fu emozionante anche perch\u00e9 in quel periodo i contatti con l\u2019Est europeo erano difficili per non dire&nbsp;impossibili. La nostra delegazione torn\u00f2 recando testi micologici&nbsp; pubblicati all\u2019Est&nbsp; e un\u2019ampia relazione sulla&nbsp;cura consigliata da Kubicka per l\u2019avvelenamento da Amanita phalloides di cui fu fatta una traduzione a cura del&nbsp;Gruppo e inviata alla nostra autorit\u00e0 sanitaria.<\/p>\n<p>Sempre nel 1977 sorse l\u2019esigenza, per non rimanere isolati, di unirsi ad una associazione a carattere nazionale.&nbsp;L\u2019Unione Micologica Italiana (U.M.I.) con sede a Bologna presso l\u2019Universit\u00e0 sembr\u00f2 la pi\u00f9 idonea. Nostri delegati&nbsp;presero contatti con il presidente prof. Gilberto Govi che propose di organizzare a Parma il \u201c 3\u00b0 Convegno Nazionale&nbsp;di Micologia\u201d dell\u2019 U.M.I.; quale migliore occasione per vedere all\u2019opera il fior&nbsp; fiore dei micologi italiani e gettare&nbsp;le basi per una fattiva collaborazione?&nbsp;Il presidente dr. Catelli, con l\u2019apporto di molti soci, si adoper\u00f2 presso l\u2019Universit\u00e0 di Parma per reperire la&nbsp;disponibilit\u00e0 logistica e finanziaria necessaria ad una manifestazione cos\u00ec importante.<\/p>\n<p>L\u2019impresa, perch\u00e9 per il Gruppo fu veramente tale, fu portata a compimento con una perfetta organizzazione che&nbsp;prevedeva anche l\u2019uso della prestigiosa Aula Magna della facolt\u00e0 di Economia e Commercio del nostro Ateneo; non&nbsp;mancarono uscite micologiche guidate per l\u2019esplorazione dei nostri territori montani.<\/p>\n<p>La perfetta riuscita del Convegno fu per\u00f2 utilizzata dall\u2019U.M.I. per esaltare il proprio prestigio, mentre il Gruppo&nbsp;Micologico Parmense rimase completamente ignorato anche dalla TV nazionale che riport\u00f2 l\u2019evento.&nbsp;Visto il trattamento avuto, all\u2019adesione all\u2019U.M.I. non si pens\u00f2 pi\u00f9; anche per un nuovo evento: la comparsa sulla&nbsp;scena micologica parmense del dr. Giacomo Lazzari.&nbsp;La fortuna volle, per il Gruppo, che il dr. Lazzari, in quel periodo novello pensionato, si stabilisse a Parma dove era&nbsp;nata la sua consorte e che il convegno U.M.I. lo avesse portato a noi.&nbsp;Lazzari era da tempo legato al Gruppo Micologico Bresadola&nbsp; di Trento; faceva parte del Consiglio direttivo e aveva&nbsp;l\u2019incarico di docente ai corsi nazionali di micologia per Ispettori Sanitari che si tenevano annualmente a Trento, dove&nbsp;operava e viveva un\u2019altra figura fondamentale della micologia italiana: l\u2019ing. Bruno Cetto direttore del bollettino del&nbsp;Gruppo e responsabile dei corsi.&nbsp;Fu un salto di qualit\u00e0 per il Gruppo Micologico Parmense: poter contare sulla collaborazione di Lazzari e aderire,&nbsp;come sezione satellite, al Gruppo Micologico Bresadola di Trento.&nbsp;Da questo momento il Gruppo ebbe nel dr. Lazzari un propulsore fondamentale. Per sua iniziativa si costitu\u00ec anche&nbsp;una sezione di studio e la collaborazione con la sede di Trento si fece sempre pi\u00f9 viva, nostri soci frequentavano i&nbsp;comitati scientifici annuali da cui contatti con gruppi di tutta Italia, mentre a Borgo Val di Taro nasceva, anche con il&nbsp;nostro apporto, il <em>Centro Studi per la Flora Mediterranea<\/em> che a sua volta doveva richiamare in provincia naturalisti&nbsp;esteri.<\/p>\n<p>Nel 1981 con una semplice cerimonia che coinvolse anche la facolt\u00e0 di Scienze Naturali dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, si&nbsp;decise di intitolare il Gruppo Parmense a Giovanni Passerini, medico e botanico e direttore dell\u2019Orto Botanico di&nbsp;Parma dal 1845 al 1891.&nbsp;Quindi \u00e8 del 1981 la denominazione : Gruppo Micologico Parmense \u201cGiovanni Passerini\u201d.&nbsp;Sempre in quell\u2019anno furono chiamati a far parte del Consiglio direttivo nazionale a Trento due nostri soci:&nbsp; dr. Renzo&nbsp;Catelli e&nbsp; Marzio Borelli.&nbsp;Nel 1982 al dr. Catelli subentrava alla presidenza il prof.. Luigi Zannoni.&nbsp;Dopo molti traslochi, si giunse alla sede attuale presso il Centro Civico Argonne.&nbsp;Sotto la presidenza Zannoni nel 1987 ci fu affidato l\u2019incarico, dalla sede di Trento, di organizzare il <em>XXII Comitato&nbsp;<\/em><em>Scientifico Nazionale<\/em> che si tenne nella localit\u00e0 montana di Tarsogno, dal 1\u00b0 al 4 ottobre.&nbsp;Convennero a Tarsogno oltre 100 micologi fra cui 2 stranieri: il prof. Rimo\u00e8zi di Budapest e il dr. R.P\u00f6eder di&nbsp;Innsbruk.&nbsp;Fu un successo strepitoso a cui collaborarono con vivo entusiasmo tutti i soci per guidare gli ospiti nella ricerca&nbsp;sulle nostre splendide montagne.&nbsp;In quegli anni Roberto Verdelli, consigliere, inizia la pubblicazione di un periodico per i soci denominato: <em>Parma&nbsp;<\/em><em>Micologica.&nbsp;<\/em>Nel 1991 Marzio Borelli subentra al prof. Zannoni alla presidenza del Gruppo.&nbsp;Nell\u2019ambito della XIX Mostra Micologica, con il valido&nbsp;aiuto del Museo di Storia Naturale, si organizza un convegno per commemorare il prof. Giovanni Passerini &nbsp;el&nbsp;centenario della morte.&nbsp;Il Museo di Storia Naturale pubblica un volume con gli atti del convegno e insieme una illustrazione della personalit\u00e0&nbsp;poliedrica dello scienziato Passerini botanico e zoologo.&nbsp;Poco tempo dopo (dic.93) purtroppo ci lascia il dr. Giacomo Lazzari: il nostro socio migliore e il motore delle nostre&nbsp;attivit\u00e0.&nbsp;Poi sul Gruppo e sui soci fran\u00f2 la legge 353\/93 (che lascia ai Comuni ampia facolt\u00e0 di gestire il proprio territorio) e&nbsp;fu tutto un altro mondo! Inoltre le U.S.L. assunsero in proprio il controllo funghi togliendo quindi al Gruppo Passerini&nbsp;questo servizio per il pubblico ed anche la consulenza la Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale per le intossicazioni da funghi.&nbsp;Da qui una cura maggiore per le mostre micologiche con tanto successo.&nbsp;Nel 1996 \u00e8 presidente Roberto Verdelli che, quale consigliere comunale, interessa al Gruppo il Comune di Parma.&nbsp;Inizia anche la collaborazione con il Parco del Taro, con i \u201cBoschi di Carrega\u201d e, soprattutto, con la Provincia con cui&nbsp;si intende approntare un programma impegnativo nell\u2019ambito della ricerca scientifica in campo micoloigico: si&nbsp;vorrebbe intraprendere un <em>Censimento dei macromiceti della Provincia di Parma<\/em>.<\/p>\n<p>Sarebbe questo il primo lavoro di <strong>elencazione della Flora fungina del parmense<\/strong> dopo: \u201cI funghi parmesi\u201d pubblicati&nbsp;dal prof. Giovanni Passerini fra il 1867 e il 1881 su diversi periodici scientifici italiani e due contributi del Gruppo:&nbsp;uno dedicato al Parco dei Boschi di Carrega (Lazzari, Sacconi, Noaro) e uno al Parco Ducale di Parma&nbsp;(Lazzari, Barciri, Borelli) entrambi pubblicati nel 1979.&nbsp;La nostra attivit\u00e0 si completa con l\u2019impegno di portare nelle scuole dell\u2019abbligo le nozioni fondamentali della Micologia&nbsp;e con il <em>Corso di riconoscimento funghi<\/em> annuale che ci impegna per 5 mesi, tutti i luned\u00ec, nel salone del Centro Argonne.&nbsp;Corso micologico a parte la nostra presenza al Centro Argonne \u00e8 assicurata per la cittadinanza tutti i luned\u00ec dell\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gruppo micologico Parmense \u201cG.&nbsp; Passerini\u201d &nbsp; L\u2019amore per i funghi \u00e8 sempre esistito da noi; in particolare nelle zone di montagna dove questo amore si rafforza per&nbsp;l\u2019ovvio addentellato dell\u2019interesse economico.&nbsp;Per superare questo interesse in funzione di una ricerca dilettantistica e amatoriale occorreva far appello ad una categoria&nbsp;di persone naturalmente portate verso un ambiente agricolo-forestale,&nbsp;come &hellip; <a href=\"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/?page_id=89\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">LE ORIGINI<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","ngg_post_thumbnail":0},"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/?author=1","display_name":"admin"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 11 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 26 Marzo 2015","modified":"Aggiornato il 3 Novembre 2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 26 Marzo 2015 1:37","modified":"Aggiornato il 3 Novembre 2025 11:24"},"featured_img_caption":"","featured_img":false,"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/89"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/89\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2283,"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/89\/revisions\/2283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.funghi-amb-parma.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}