ritr.inter. 2010-2009

Funghi interessanti raccolti dai soci nel 2010

 

 Agaricus maskae Pilat

maskae 1

Agaricus-maskae-

Agaricus-maskae-

 

Agaricus appartenente alla sezione “Rubescentes” caratterizzato dal robusto cordone miceliare alla base del gambo, caratteristica unica in questa sezione. Il cappello è biancastro con piccole squame poco visibili di colore grigiastro. Lamelle a maturità di un bel rosa carico. Gambo negli esemplari adulti cilindrico, anello supero. Carne leggermente arrossante al taglio con odore gradevole non di mandorle o anice. Raccolto da Alberto Chiari nella zonad si S.Lucia –Medesano in un prato in vicinanza di Robinia pseudoacacia.

 

Ciboria batschiana  (Zopf) Buchw

 

Ciboria-batschiana

Ciboria-batschiana

Ciboria-batschiana

Ciboria-batschiana

Ascomicete appartenente alla famiglia delle “Sclerotiniaceae” con molte affinità, anche per l’habitat con il genere “Rutstroemia” ma naturalmente molto diverso dal punto di vista microscopico.Apotecio di colore bruno circa 10-15 mm di diametro con lungo gambo nerastro alla base. Di solito viene segnalato su ghiande di quercia deteriorate ma in questo caso cresceva su vecchie castagne. Probabilmente spesso a proma vista confuso con Rutstroemia echinophila.

 

Crepidotus brunneoroseus Court

 

Crepidotus brunneoroseus

Crepidotus brunneoroseus

Crepidotus-brunneoroseus-

Crepidotus-brunneoroseus-

Specie caratterizzata dai colori bruno ruggine del cappello che è anche cosparso di una fine squamosità concolore. Anche le lamelle a maturità diventano color cannella colore inconsueto nel genere. Microscopicamente importante è l’osservazione dei cheilocistidi con caratteristico capitulo. Reperito nel parco del Taro su legno marcescente di latifoglia.

 

Gyromitra fastigiata Kromboh

Gyromitra fastigiata

Gyromitra fastigiata

 Gyromitra-fastigiata

Gyromitra-fastigiata

Gyromitra molto simile a “gigas” ma con la mitra che tende a configurarsi a forma di sella, la superficie è ondulata e di colore bruno-camoscio. Gambo tozzo, bianco quasi niente scananlato. Gli esemplari che ci sono stati portati da Luigi Caggiati sono stati raccolti nella zona di Chiastre oltre Ravarano in Val Baganza in un bosco di latifoglie e presentavano dimensioni notevoli con una altezza complessiva  intorno ai 13 cm

 

 

Inocybe napipes J.E.Lange

Inocybe nanipes

Inocybe nanipes

 Inocybe-nanipes

Inocybe-nanipes

Appartiene al sottogenere Inocybe (spore gibbose) e alla sezione  Cortinatae. E’ una Inocybe, una volta viste le spore, facilmente individuabile per il velo caratteristico che forma una pseudovolva alla base del gambo. Il cappello è bruno chiaro, fibrilloso. Gambo biancastro. Odore assente. Trovato in città da Gaudino Leonardo su terreno nudo.

 

 

Phallus impudicus var. togatus (Kalchbr) Quèl

Phallus indusiatus

Phallus indusiatus

Phallus indusiatus

Phallus indusiatus

Praticamente identico a « impudicus » fatta eccezione per l’indusio (la sottanina) presente fra il pileo e il gambo che a pieno sviluppo può raggiungere 2-3 cm di altezza di colore bianco e a maglie larghe. Questo fungo è già stato osservato nel 2008 da Blanco e Gaudino ma quest’anno a causa delle condizioni metereologiche avverse non è riuscito a svilupparsi completamente. La stazione di crescita è a Collecchiello ai margini di un bosco misto di latifoglie.

Ramaria broomei (Cott & Wakef) Petersen

Ramaria broomey 1

Ramaria broomey 1

Oramaria broomey

Oramaria broomey

E’ una Ramaria con spore verrucose alta fino a 10 cm con tronco da fresco biancastro poi con l’età bruno-nero, i rami che sono tozzi e larghi fino a 5 mm sono ocracei e diventano immediatamente bruni e poi neri al tocco. E’ stata trovata durante l’escursione di ottobre sul sentiero dei carbonai verso il lago Santo in un bosco di Faggio.

 

Suillus placidus (Bonord) Sing

Suillus placidus

Suillus placidus

 

Si tratta di una Boletacea legata ai pini a 5 aghi. Il cappello è biancastro e viscoso come in turri i Suillus, il gambo è concolore e punteggiato di bruno porpora. Rinvenuto da Iasoni Iole alla Costa Marzuola comune di Tornolo sotto Pinus strobus.In appennino non è una specie frequente mentre nelle Alpi è piuttosto comune sotto Pinus cembra.

 

Ritrovamenti interessanti anno 2009

 

Buchwaldoboletus hemichrysus (Berk & Curtis) Pilat

 

Buchwaldoboletus hemichrysus 3

Buchwaldoboletus hemichrysus 3

Buchwaldoboletus-hemichrysus

Buchwaldoboletus-hemichrysus

Primo ritrovamento nella provincia di questo interessante Boleto lignicolo sinonimo di Boletus sulphureus Fr caratterizzato dall’habitat su ceppaie di Pino. Il fungo è stato portato alla Fiera del fungo di Albareto il 13 Settembre da una abitante del luogo ed è stato raccolto nel giardino dell’abitazione su una ceppaia di Pinus sp. La carne tende ad avere un debole viraggio verde all’aria ed emana un gradevole profumo. Il cappello ha un colore giallo vivo, gambo e pori sono concolori ma questi ultimi a maturità assumono un colore bruno olivastro.

 

Lepiota grangei (Heire) J.E.Lange

 

Lepiota grangei

Lepiota grangei

Lepiota-grangei-spore

Lepiota-grangei-spore

Piccola Lepiota con cappello color verde smeraldo che può essere confusa solo con L.griseovirens Maire che ha colori meno vistosi e odore di caucciù. Oltre al colore del cappello particolare questa Lepiota ha il gambo leggermente squamoso sotto l’anello che è molto effimero e tende a macchiarsi di arancione alla manipolazione. La carne ha odore simile a L.cristata, importante è anche la forma delle spore speronate che la fa inquadrare nel gruppo delle “Stenospore”. Il reperto è stato raccolto nella pineta di Cassio sotto Pinus nigra in ottobre inoltrato.

 

 

Pulverolepiota pulverulenta (Huijsm) Bon

 

Pulverolepiota pulverulenta

Pulverolepiota pulverulenta

Pulverolepiota-pulverulentaspore

Pulverolepiota-pulverulentaspore

Altra interessante Lepiota, di colore bianco puro, caratterizzata dalla superficie del cappello e del gambo ricoperta da una farinosità abbondante e molto facilmente asportabile anche solo soffiando sul fungo. Per questa ragione il micologo francese M.Bon ha creato un genere a parte (Pulverolepiota). Altra caratteristica del fungo è quella di virare al rossastro appena viene sfiorato. Le spore sono ovali. Il fungo è stato raccolto nel Parco dei Boschi di Carrega lungo il sentiero che dal parcheggio porta al bosco della Capannella all’inizio di Ottobre.

  Leucoagaricus littoralis Menier

 Leucoagaricus littoralis

Leucoagaricus littoralis

 Leucoagaricus-littoralis-spore

Leucoagaricus-littoralis-spore

Sicuramente il ritrovamento più interessante della stagione in quanto specie tipicamente mediterranea legata ai terreni sabbiosi delle coste. Il reperto è stato raccolto nel Parco del Taro in un bosco di quercia in vicinanza dell’alveo fluviale nel mese di Novembre. A prima vista potrebbe sembrare un Macrolepiota excoriata ma ad un esame più attento si vedono le caratteristiche dei Leucoagaricus soprattutto la mofologia dell’anello. La superficie del cappello è di colore beige con pellicola unita e solo al margine con fenditure, spesso sono presenti residui di velo generale al centro del cappello, caratteristica piuttosto inconsueta nei Leucoagaricus. Le spore sono anche caratteristiche in quanto di forma amigdaliforme con parete spessa e poro germinativo.

  

Lactarius luridus (Pers:Fr) Gray

 

Lactarius luridus Vezzosa di Lagdei 12 9 09 Peccio

Lactarius luridus Vezzosa di Lagdei 12 9 09 Peccio

Lactarius-luridus-spore-

Lactarius-luridus-spore-

Lattario caratteristico per i suoi colori violetti sul cappello e sul gambo, lamelle di colore crema che tendono a colorarsi di violetto se toccate. Il latice è bianco se isolato ma di colore violetto a contatto con la carne e le lamelle. E’ stato da qualche autore sinonimizzato con Lactarius violascens (Otto) Fr che però ha una superficie pileica nettamente zonata e spore meno crestate. La carne ha sapore amarognolo.Le spore sono nettamente crestate. Il fungo è stato raccolto in settembre vicino al vivaio forestale della Vezzosa in località Lagdei comune di Corniglio in un bosco con prevalente presenza di faggio.

 

 Geastrum saccatum Fr

 

Geastrum saccatum

Geastrum saccatum

Geastrum-saccatum-spor-

Geastrum-saccatum-spor-

Si tratta di una specie Friesiana, secondo la mia oopinione, spesso confusa con Geastrum sessile Pouzar=G.fimbriatum Fr ma che si distingue soprattutto per l’orifizio dell’endoperidio nettamente delimitato ad anello. L’esoperidio si apre a stella con segmenti che possono variare di numero da 6 a 9 e che non sono igroscopici (cioè non si richiudono nei periodi secchi). Nel nostro caso bisogna sottolineare anche il grosso spessore di questi segmenti. L’endoperidio è completamente sessile, Spore aculeate. Il fungo è stato raccolto nel Parco del Taro a Collecchiello in bosco misto di latifoglie nel mese di Novembre.